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      la storia    
   

 

Il nome PIENNE nasce nel 1974. Avevo un'agenzia di pubblicità perché mi piaceva disegnare e ho preso spunto dalle mie iniziali. Dopo vari passaggi e bozze nel corso degli anni — lavorando sulle lettere PN, poi ruotate — il logo ha iniziato a prendere la forma definitiva di un marchio.
​Per arrivare a quello che è oggi, i passaggi fondamentali sono stati questi: era il 1990.

Avevo fatto una fornitura di ombrelli alla GIS Gelati e, per risolvere una situazione di stallo, mi sono imbattuto in Carlo Bianchi, all'epoca direttore commerciale dell'azienda. Quella circostanza ci ha dato la possibilità di conoscerci e di instaurare un solido rapporto di amicizia e di rispetto reciproco.
​In quel periodo iniziavo ad affacciarmi al mondo della confezione e dell'abbigliamento: mi dilettavo a fare schizzi, senza però avviare una produzione vera e propria. Successivamente ho iniziato a disegnare una maglia, la Ibiza, caratterizzata da due fasce che ricordavano quelle della Nazionale tedesca, inserendo il marchio Pienne (che all'inizio era composto solo dalla P e dalla N).

Graficamente, però, non mi convinceva del tutto: non rendeva molto ed era poco visibile. Così, tra un ritocco e l'aggiunta di dettagli alle vecchie bozze, ho deciso di affidare al mio amico Gabriele Pomilio il compito di realizzare un disegno definitivo partendo dai miei schizzi, con la supervisione di Nello Rapini. I colori li avevo scelti io e sono quelli che mi sono sempre piaciuti: blu, ciano e giallo.
​Nel 1991 c'è stato il rapporto con il "commendatore" (così lo chiamavano), proprietario della GIS che produceva gelati ed era entrato alla Pescara Calcio dove Bianchi era il responsabile Marketing .

 

Nel 1992 è uscito il primo catalogo: è stata una svolta, anche perché come modello avevamo un ragazzo di vent'anni che oggi è un personaggio pubblico.